Singapore come la Serenissima. Il nuovo Leone che ruggisce ad Oriente.

Bengy Dilan (reporting for VA on Singapore)

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Di rientro dal mio viaggio in oriente, tra le mete toccate per la prima volta in vita, ho incrociato quella stupenda realtà economica che è SINGAPORE.

Non parlo di Singapore, come il banale padrone di plebiscito, che ne pontifica confronti, senza mai esserci stato, ma, anzi, ne documento le peculiarità, dopo aver lungamente e personalmente conversato con informatori economici e guide, laggiù, direttamente nella sede di questo straordinario ambiente, privo persino di fonti d’acqua proprie.
Questo piccolissimo Stato Indipendente dal 1965, ha una superficie più piccola di un terzo della provincia di Venezia e in questa superficie, raccoglie ben 5,4 milioni di residenti.

Un tenore di vita elevatissimo, con circa 56.000 dollari USA di reddito procapite.
Servizi d’eccellenza, quasi tutti gratuiti, inclusi musei e parchi tematici. Strade in perfetto stato, con autostrade multicorsie gratuite, salvo il centro storico, che prevede il pagamento di un pedaggio ( 6 dollari locali = 4 euro ) simile al sistema tutor, operativo in loco dal lontano 1984.

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Foto : il leone d’oriente di Singapore ( città del Leone )

Il sistema di sicurezza prevede telecamere ovunque, intervento operativo degli agenti, nel giro di pochi minuti, la delinquenza è bassissima e repressa con assoluta fermezza. Per lo spaccio, RAPINA A MANO ARMATA ( Stacchio docet ) e altri gravi reati, è prevista la pena di morte. Per il pubblico funzionario corrotto e condannato, sono previsti 20 anni medi di galera senza sconti, fino all’ergastolo per alto tradimento contro il popolo di Singapore.
I casi di corruzione politica, sono rarissimi ! Dal giorno dell’indipendenza, chi sbaglia è finito a Singapore, per lui è meglio cambiare nazionalità.
I ministri sono pochi e guadagnano cifre che partono dal milione di dollari l’anno, arrivando sino ai 2,4 milioni di dollari-singapore ( circa 1,7 milioni di euro ) del primo ministro. PERO’ : SCORTA, AUTO NON BLU, RISTORANTI, ALBERGHI, AEREI, ACCESSORI, sono tutti a suo carico. In pratica vuoi 10 uomini di scorta a Singapore ? Li paghi tu con il tuo stipendio, a parte le missioni all’estero e diplomatiche, che vengono rimborsate su pezza giustificativa, controllate da una sorta di corte dei conti superiore del bilancio nazionale, smarcata dai ministeri e quindi con controlli propri e diritto sanzionatorio senza sconti per nessuno, fosse anche il capo di Stato.
Il costo annuo della politica è pari a circa 6 euro l’anno di media per ogni cittadino di Singapore, inclusi gli infanti. Un’inezia in confronto all’oppressione fiscale italiana.

Per offrire un’idea dello stipendio, un facchino d’albergo, mance escluse, prende 2.400,00 euro netti al mese, le imposte non sono contemplate ( tax free ) sino ai primi 22.000 dollari. Poi dal successivo dollaro in avanti e fino al milione di dollari, si passa a un’imposta secca del 3%. Il corrispettivo dell’IVA ( VAT ) viene imposta solamente dopo il primo milione di dollari di reddito. l’imposta massima per società di capitale, da miliardi di dollari di fatturato, è del 17%, oltre alla VAT del 7%, che è comunque detraibile. Fino a un milione di dollari di fatturato la VAT non si paga.
Tutti i prodotti tecnologici ( Ipad, iphone, pc, apple, ecc ) sono incentivati dallo Stato in quanto considerati potenziali fonti di potenziale futura ricchezza per la nazione.
Ogni scuola pubblica ( gratuita ) insegna lingue estere e informatica d’affari.
L’utente compera il prodotto tecnologico preferito e lo Stato gli rimborsa in tempi brevissimi e in contanti, parte dell’importo del prodotto fino all’80% del costo.
Gli ospedali sono pubblici e privati, l’accesso ai primi è gratuito ( anche per i turisti stranieri ) e entrambi sono efficentissimi e moderni.
Non esiste praticamente povertà e lo Stato si fa carico dei meno abbienti, trovando loro posti di lavoro dignitosi, o strutture adeguate.

L’economia non presenta nè risorse naturali ( gas, petrolio, gemme, oro, ecc. ), e neppure fonti d’acqua sorgive. L’acqua viene importata, oppure filtrata con fantascientifici sistemi di depurazione a membrane mobili ( visitati da tutte le delegazioni mondiali, italia inclusa ), che trasformano acqua di fogna, o piovana ( piove moltissimo a Singapore ), in acqua idonea al consumo umano di buona qualità. I rifiuti vengono tutti differenziati e riciclati per produrre nuovi oggetti riutilizzabili. Poco spazio = alta necessità di produrre pochi rifiuti.
Obbligo avunque di doppio pulsante nel WC e di sistemi solari di produzione energia, lampade a bassissimo consumo ( tecnologia led quasi ovunque ).
Si fuma anche all’aperto solamente su aree adeguate, in tre minuti altrimenti arriva un poliziotto che ti multa. Le sigarette a Singapore costano il doppio di quelle italiane, essendo veicolo di cancro e malattie cardiache e respiratorie. Un alto costo quindi per lo Stato sociale. Il contrabbando prevede 30 anni di galera. Lo spaccio di droga costa la pena di morte, anche per i turisti ( saliranno al patibolo due australiani tossici, nei prossimi giorni a Singapore ).

L’economia di Singapore si basa sulle società d’affari, immobiliari, bancarie, turismo, porto, servizi, ecc.
Praticamente tutto viene importato e ad esempio, un etto di prosciutto di Parma, può costare 80 euro al chilo. Il lusso si paga a Singapore, mentre le cose essenziali sono quasi gratuite, incluse le abitazioni di proprietà per 99 anni, con mutui fissi di Stato all’1% di interesse annuo. Viene a tal scopo considerato un fondo di accantonamento trentennale, dedotto dal loro TFR.
Sono invece contingentate le vetture con tasse fino al 350% del valore della vettura ( media di una ogni 5 residenti ), per chiare ragioni d’estensione territoriale limitatissima. Comunque i servizi pubblici sono efficentissimi e a costi risibili. Il costo di un pasto a base di riso e carne in un locale, è di circa 6 euro, bevande escluse, che comunque non costano molto se soft drinks e birra. Carissimo invece il vino e i liquori, tutto importato. Sueprtassati anche gli articoli di lusso. Mentre gli oggetti d’uso comune sono tassati con circa il 7% di surplus.

Rispetto all’incubo oppressorio, d’inefficenza, delinquenza e corruzione chiamato italia, Singapore sembra il paradiso terrestre !

Bengy Dilan smile emoticon