Category: Africa

Vola la cultura berbera tra le dolci note di Amnay

Amnay (Abdelhadi Idrissi)

I berberi , nella loro stessa lingua, Imazighen (al singolare Amazigh), che significherebbe in origine “uomini liberi”, sono i primi abitanti del Marocco e del Nordafrica. Anche se la maggior parte dei nordafricani sono etnicamente dei berberi, oggi la designazione di “berberi” viene usata solo per coloro che parlano ancora la lingua berbera, detta tamazight.
La maggior parte degli arabofoni nel Nord Africa sono di etnia e cultura berbera ma si considerano arabi perché con il passare dei secoli si sono progressivamente arabizzati e le politiche dei paesi nordafricani guardano al mondo arabo ed ignorano la popolazione autoctona.
Il paese con la maggior percentuale di berberi è oggi il Regno del Marocco. È molto difficile dire con precisione quale sia la percentuale di “berberi” in questo paese, perché la popolazione marocchina si è molto mescolata ed è quasi impossibile dire chi sono i berberi e chi gli arabi. Stime ufficiali non esistono, e le cifre che vengono fatte circolare, secondo le quali la maggior parte dei marocchini sono arabofoni e non berberofoni, sono probabilmente errate.
Oggi in Marocco la presenza dei berberi è forte nel Sud (regione del Sous), nel centro (i monti dell’Atlante) e infine al nord (la regione del Rif). Gli arabofoni sono concentrati nelle grandi città, ma anche lì la popolazione è tuttora in gran parte berberofona. In Marocco ci sono tre varietà di berbero: tarifit al nord, tamazight al centro e tashelhit al sud.
Amnay nome d’arte di Abdelhadi Idrissi, è nato nel 1989 a Taltnamart un piccolo villaggio nel comune di Kelaat Mgouna nel Sud-est del Marocco. Amnay è un cantautore, poeta e militante.
Amnay è nato in una famiglia di modeste condizione che ama l’arte e la cultura amazigh. All’età di 13 anni costruì il suo primo strumento musicale da cui ha prodotto le sue prime melodie. All’inizio riproduceva le canzoni cantate dai suo cantanti preferiti come Idir, Oulahlou, e Mallal. Qualche anno dopo Amnay ha composto la sua prima canzone Tilelli (libertà) con l’aiuto della sua famiglia.
Nel 2006 partecipò a una serata musicale organizzata da un’associazione della sua regione per il nuovo anno amazigh 2956 , e da quel giorno Amnay ha dato un altro senso alla sua vita, frequentando le associazioni del MCA (Movimento Culturale Amazigh), cantando per la libertà, le donne berbere, contro il razzismo e l’arabizzazione.


Nell’agosto del 2008 Amnay pubblicò il suo primo album intitolato Ar-mani? (Fino a quando?), in cui cerca di dare risposte ragionevoli alla miseria in cui sono caduti gli Imazighen a causa dei regimi autoritari che governano i paesi nordafricani. Nel 2009 ha contribuito all’album azwu (vento) di Mallal insieme ad altri cantanti come Nba e Ait Said. Nel 2010 Amnay ha pubblicato il suo secondo album intitolato Timazighin (donne amazigh) in questo suo secondo album Amnay racconta i sacrifici che fanno le donne amazigh per conservare l’identità nordafricana e trasmetterla di generazione in generazione. Nel 2011 l’artista ha pubblicato il suo terzo album intitolato Tamara Land, composta da due parole Tamara in lingua tamazight che significa sofferenza e Land; patria o nazione derivato dalle lingue germaniche, l’album è composto da otto canzoni e con questo album Amnay dice di aver raggiunto un buon livello di professionalità e maturità nel campo della musica. Questo terzo album è stato dedicato a Lounès e Nba, due grandi artisti amazigh che hanno avuto molti fans in tutta la regione di Tamazgha, soprattutto in Marocco e Algeria ma anche in tutto il mondo, a questi due artisti ha dedicato due canzoni; Anazur (artista) in omaggio di Nba e Lettera a Matoub in omaggio a Lounès. Nel 2013 Amnay ha pubblicato il suo quarto album intitolato Tarwa n Idurar (figli delle montagne) composto da sette canzoni: Idr Git, Ahellal, Tafsut, Sidi Lwazir, Fidèle, Ur yad, Ssid Iman-ik. Questo Album è frutto di diversi incontri tra Amnay e altri cantanti, poeti, musicisti o semplicemente amanti di musica, Amnay dice che l’album ci ha messo molto tempo a comparire ma la sua qualità è assicurata. L’album è un grido di Amnay e di tutti gli abitanti delle montagne da Imider a Anfgu passando per Saghru e da Irbil al Tibet. Come abbiamo visto Amnay sostiene la libertà e spera in una pace non solo per il proprio popolo ma anche per tutti i popoli del mondo che sono oppressi dai loro governi che soffrono durante la stagione invernale di cui nessuno si ricorda. L’impegno di Amnay è sempre chiaro, quello di richiedere la libertà, unità, solidarietà e amore tra tutti i popoli del mondo.
Amnay ha viaggiato molto in tutto il mondo, ha cantato in Svizzera, Francia, Regno Unito e negli Stati Uniti d’America.
Contatti:
email: moha.2960@gmail.com
numero: 0039-3464771661
Ricevuto e pubblicato da Khalid Ait Khardi, manager di Amnay